L’ipocrisia ai tempi di Miss Italia

miss_italia_2015

In questi ultimi giorni, sul web non si parla d’altro: Miss Italia. Questo dovrebbe far nascere nella testa di molti una domanda: gaffe voluta per pubblicità? La risposta non è certa. Ciò che rimane certo è il modo in cui questa uscita della nuova Miss del Bel Paese è stata “accolta” dal mondo dei social network: insulti, insulti e insulti.
Non starò a ripetere ciò che lei ha ha risposto alla domanda fatta da Claudio Amendola, noto intellettuale italiano di alto prestigio di cui si ricordano le opere Er Monnezza (moderno) e I Cesaroni. Ormai l’incipit “Vorrei essere nato/a nel…perché…” è ormai da nausea.
Quello che voglio fare è una riflessione sul perché un attacco così massiccio e dai toni pesanti.

Perché indignarsi così tanto per un’uscita come quella della Miss Italia 2015, (che ora inizieremo a chiamare per nome, visto che è un essere umano) Alice Sabatini?
Non saprei. La Seconda Guerra Mondiale è forse rimasta particolarmente impressa e cara agli italiani? C’è chi nemmeno si ricorda quando sono le commemorazioni principali di quella guerra, che non sa nemmeno quando è iniziata e finita, tra chi fosse, le principali date,… Quindi non direi.
Forse è perché una risposta del genere risulta “ignorante”? Sì, forse.
L’idea di poter avere a portata di tastiera e webcam una figuraccia del genere ha scatenato la fantasia e l’ipocrisia del nostro popolino del web. Già, perché abbiamo ancora il grandissimo vizio di iper-criticare gli altri e sotto-criticare noi stessi, oltre al non controllo delle fonti che permane nei non-insegnamenti scolastici. Perché si sa: fare a metà le cose, oltre che a tralasciare la verità e dunque distorcere la realtà a proprio favore per strappare due risate ai likers (perché è così che vi vedono), è meno faticoso.
Chiamatemi buonista: vi vengo incontro. E per voi, popolo del web assetato di like, condivisioni e pigro come pochi, mi sono dovuto sorbire tutte le domande e risposte di un concorso che nemmeno sapevo fosse sopravvissuto.
Faccio riferimento a questo video: https://www.youtube.com/watch?v=gzN5JaOMMDY e più precisamente mi sono concentrato nella mia ricerca dal tempo 3h 03′ 00” circa, ovvero all’incirca quando partono le domande di tre personaggi di alta cultura, come prima annunciavamo: Claudio Amendola, Vladimir Luxuria e Joe Bastianich. Ogni tanto poi compare Massimo Ferrero con dei commenti che non vi riporterò. Mi limito, per gli ancora più pigri che non vorranno nemmeno vedere quei minuti di video, TUTTE le domande e TUTTE le risposte di TUTTE le candidate Miss Italia. Mi sono permesso di tagliare inoltre commenti esterni e ho lasciato l’essenziale per capire domande e risposte.

C.A: Se foste vissute in un’altra epoca, in quale epoca vi sarebbe piaciuto vivere e chi vorreste essere state?
Alice: Nel ’42, per vedere realmente la seconda guerra mondiale, visto che i libri parlano, pagine e pagine, e…la volevo vivere? Però tanto sono donna quindi il militare non l’avrei fatto e sarei stata a casa con la paura di…
Letizia: Vorrei essere nata nel 1900 e vorrei essere la regina Elisabetta.
Vincenza: Io negli anni della bellissima Sofia Loren, in cui la donna formosa era la donna più bella d’Italia, la donna più amata, la donna più affascinante e sensuale.

V.L: Ad Alice vorrei chiederti -le sopracciglia, no?-: tu hai scelto di avere queste sopracciglia folte in un’epoca in cui ormai pure gli uomini si rifanno le sopracciglia perché di uomini con le sopracciglia normali non ne trovi […]. Cara Alice,ti vorrei chiedere queste sopracciglia che tu hai deciso di tenere così folte, insieme al capello corto, credi che sia qualcosa che sottragga alla femminilità o oggi la donna è bella così?
Alice: La donna è bella semplice. Io mi sento semplice in questa maniera, come ho portato sempre i capelli corti, quindi questa è la mia personalità e le sopracciglia folte mi definiscono il volto. Gli uomini che fanno le sopracciglia son scelte e, ecco, io le disegno addirittura, perciò…!
V.L: Invece vorrei chiedere a Letizia…Voglio dare una brutta notizia a tutti: Letizia è fidanzata, vero? Ti voglio chiedere se vincessi Miss Italia, ti monti la testa e lo molli?
Letizia:No, assolutamente!
V.L: Prometti?
Letizia:Rimango sempre me stessa, la Letizia di sempre.
V.L: A Vincenza invece voglio chiederti non chi ti ha consigliato di fare Miss Italia ma se c’è stato qualcuno che ti ha detto “No, lascia stare! Che fai? Chi te lo fa fare?”. Perché adesso ti prendi una bella rivincita, no? Stai qui, in finale, no?
Vincenza: E certo! Beh, qualcuno che mi ha detto di no in particolare personalmente non c’è stato. L’invidia è molta, anche la cattiveria, quindi l’hanno fatto alle mie spalle criticando e giudicando. Io sono qui e se sono arrivata in finale è perché ci ho messo tutte le mie forze e ho creduto in me stessa.

J.B: Alice, se ti porto adesso all’aeroporto e decidiamo dove andare nel mondo, dove scegli e cosa facciamo?
Alice
: In Australia […] perché adoro la natura e – lo posso dire che adoro gli animali?- adoro gli animali, perché mi piacciono gli animali e mi piacerebbe visitare l’Australia.
J.B
: Letizia, nel mondo gastronomico che piatto ti rappresenta di più?
Letizia
: Mi rappresenta di più…
J.B
: Il tuo piatto preferito! Se vengo a casa tua, che piatto mi cucini?
Letizia:La pasta al tonno […] ma non il tonno scongelato, fresco ovviamente.
J.B
: Vincenza, in questo mondo sempre più diviso, cosa vuol dire […] essere una donna del sud Italia, della Campania, di Napoli, di quelle zone lì?
Vincenza
: Beh, la donna formosa, la donna della dieta mediterranea, la donna che vive in salute, allegra, felice, anche sensuale.

Ecco, questo è quanto.
Due piccoli appunti sulle mie impressioni:
1. Le domande presentate non sono di particolare alta cultura e nemmeno chi le ha poste è un’autorità intellettuale: sono tutti personaggi di spettacolo (qualcuno fa anche altro ma di fatto tutti fanno ormai parte del mondo televisivo e dello spettacolo). Criticare dunque domande poste in questi termini e in questo contesto con un’aspettativa di alto livello culturale è all’incirca come commentare una partita di calcio usando le leggi della fisica: ci può stare, ma è abbastanza inutile.
2. Le risposte presentate dalle altre candidate Miss, Alice esclusa, non mi sembrano particolarmente  più originali, audaci o “intelligenti”. Siamo lì. Tant’è che sinceramente, e tuttavia personalmente, ho preferito la risposta di Alice a quella di Letizia alla prima domanda.

Ma non parliamo solo di cultura: qui si tratta di educazione italiana. No, non stiamo parlando di nozioni come sapere cosa è successo nel 1942 o come si chiama la regina di Inghilterra attualmente al trono: stiamo parlando di educazione alla critica costruttiva.
Inoltre finché si parla di materie umanistiche, oh Italia sapientona, siamo tutti laureati. Ma se si parla di ambito scientifico? Pensiamo forse di essere in grado di criticare un’affermazione fatta da un’ipotetica Miss che risponde ad una domanda di un ipotetico giudice che se ne intende?
Io ho una risposta: NO. Non tutti almeno.
Un americano su quattro crede che il Sole orbiti attorno alla Terra, sistema definito geocentrico il cui più famoso sostenitore (dal quale prende uno dei nomi questo sistema) è Tolomeo. Peccato che sia stata superata come visione scientifica, già da parecchio tempo.
Ma non stiamo parlando di americani: stiamo parlando di italiani! Come volete che siano i dati?
Su questo non so, ma so di altre ricerche, come quella del 1993, realizzata dall’antropologa Cecilia Gatto Trocchi. Secondo questo studio, due italiani su dieci si rivolgevano a maghi almeno una volta l’anno (che basta e avanza). Il 37% degli italiani leggeva l’oroscopo almeno una volta a settimana e il 35% riteneva che vi fosse una qualche influenza delle stelle, del Sole e della Luna sul carattere e sul temperamento delle persone. Il 45% riteneva che esistessero persone con capacità extrasensoriali. Per non parlare di quanti si compravano e tuttora si comprano medicinali alternativi,omeopatici e si rivolge a chiaroveggenti o guaritori. Non siamo delle cime nemmeno noi globalmente, insomma.
Poi sentiamo gente che parla di UFO, di nodi di Hartmann, di rettiliani, di complotti dell’11 settembre, di pantere nel Sebino e coccodrilli nel Mella.
Ma criticare quello che Alice Sabatini ha risposto a tre personaggi (anzi, le critiche sono relative ad una sola delle domande) ci rende forse superiori? Deridere, schernire o addirittura offendere quella persona perché ha detto una cosa sbagliata, perché ha detto quel che pensava andando fuori dal solito “la pace nel mondo” e ha creato un enorme equivoco o anche perché è effettivamente ignorante serve a qualcosa?
Altro grande problema italiano è l’incapacità di immedesimarsi: se foste stati voi su quel palco e ora vi trovaste nella sua situazione, come vi sentireste? Come avreste reagito? Cosa avreste detto per non essere criticati? Quando sei al centro dell’attenzione con le telecamere puntate addosso l’unica cosa che si potrebbe tentare per non essere derisi sarebbe restare zitti. Ma ne son certo, si riuscirebbe a scrivere molto anche su quello.

Ora forse dirò una cosa su cui forse non troverò molto consenso da parte di tutti, ma è un pensiero che vorrei esprimere tentando di non creare equivoci (tanto non sono sotto i riflettori, dunque…!): l’ignoranza (quella nozionistica) è diritto dell’uomo, sbagliare è diritto dell’uomo, essere corretto da altri per un errore commesso è diritto dell’uomo. Insultare, sbeffeggiare, deridere per l’ignoranza, voluta o meno, di un’altra persona non è diritto di nessuno, in nessun caso, in nessun luogo, in nessuna situazione. I veri ignoranti sono coloro che non rispettano questi diritti, che non sanno il vero significato di intelligenza, ovvero “leggere oltre la superficie”, comprendere davvero, comprendere le reali intenzioni.

Scrivo tutto questo non perché mi voglio far difensore di un programma TV che sinceramente non mi è mai interessato e che ritengo anche piuttosto superficiale e non educativo, non perché voglio farmi difensore di Alice e delle sue parole, non perché voglio cambiare le cose, poiché non bastano 1641 parole buttate sul web da un qualunque studentello per far capovolgere la mentalità di un intero popolo. Mi faccio difensore di una sola cosa che andrebbe difesa da chiunque in qualunque campo e in qualunque situazione, anche se si trattasse della storiella di una Miss Italia. Mi faccio difensore della verità. O almeno ci provo. Se non ci riuscirò, spero qualcuno mi correggerà perché con le derisioni e gli insulti non si crea cultura, ma la si distrugge.

Stefano Migliorati

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Fonti:
Scienza, pseudoscienza e irrazionalità , Silvano Fuso;
Wikipedia;
La scienza, il paranormale e la pseudoscienza, Diodati.org;

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