I 10 cecchini più letali della storia

10. Thomas Plunkett

PlunkettBWPlunkett fu un soldato irlandese appartenente al 95esimo reparto fucilieri dell’esercito britannico. Passò alla storia per l’uccisione del generale francese Auguste-Marie-François Colbert, avvenuta a Cacabelos durante la ritirata di Monroe, nel 1809. Usava un fucile Baker e in quell’occasione sparò da oltre 600 metri uccidendo prima il generale, in due tempi, poi un suo sottoposto accorso in aiuto. Solitamente i fucilieri inglesi venivano addestrati a sparare da una distanza massima di 50 metri. Lui centrò il bersaglio a una distanza 12 volte maggiore. Per due volte. Morì nel 1851.

9. Sgt. Grace

sedgwick-general-tmNon si sa molto sulla figura del sergente Grace, cecchino dei Confederati durante la guerra civile. La data era il 9 maggio 1864. L’episodio, uno dei più ironici. Dopo che il generale britannico Sedgwick, in foto qui sopra, riprese bruscamente i suoi soldati per essersi nascosti davanti al fuoco nemico al grido di “…quelli non sarebbero in grado di abbattere nemmeno un elefante a questa distanza!”, lo stesso si beccò una pallottola dal sgt. Grace sotto l’occhio sinistro. La sua morte fu compianta anche dal generale Grant dell’Unione.

8. Charles “Chuck” Mawhinney

Charles-Mawhinney1Si unì ai Marines nel 1967, dopo un’infanzia all’insegna della caccia. In guerra, nel Vietnam, formò il suo record per uno specialista dei Marines in termini di vittime uccise confermate. Ben 103. Altre 216 vittime segnalate come probabili, non confermate per via del pericolo insito nell’andare a verificare. Onorato dai Marines, nascose a lungo dopo la guerra il suo ruolo, per raccontarlo pubblicamente venti anni dopo, in uscita dell’autobiografia. Sparò tra le 400-800 yard ma uccise anche oltre le 1000.

7. Rob Furlong

image001-82994Membro delle forze Canadesi, è riconosciuto quale detentore del record di maggior distanza per un uccisione: 1.51 miglia, 2430 metri. Fanno una distanza pari a circa 26 campi da football. Lo sparo avvenne nel 2002, quando era impiegato nell’operazione Anaconda. Il suo gruppo notò membri di Al Qaeda appostarsi nelle colline intorno. Sparò un primo colpo, mancando l’obiettivo. Ne sparò subito un secondo, che colpì il bersaglio dietro la spalla. Tra uno sparo e l’altro passavano 3 secondi, per via della distanza, sufficienti a ripararsi. Ma il terzo colpo ferì mortalmente il nemico colpendolo al petto prima che ci riuscisse.

6. Vasily Zaytsev

vasily-zaitsev_8-tProbabilmente è il cecchino più famoso per via del film Il nemico alle porte ambientato durante la resistenza di Stalingrado. Servì come volontario nel 1047esimo reggimento fucilieri sovietico. Tra l’ottobre 1942 e il gennaio 1943 uccise 242 persone confermate, il numero reale è probabilmente più vicino a 500. La sua morte più “ambita” fu quella di Erwing Konig, celebre cecchino della Wehrmacht. La loro faida è raccontata nel film sopracitato. Dopo la guerra aprì una scuola per specialisti fucilieri. Pare che i suoi cadetti uccisero a loro volta oltre 3000 vittime in totale.

5. Lyudmila Pavlichenko

pavlichenko1Quando la Germania invase l’Unione Sovietica, nel 1941, lei aveva 24 anni. Si arruolò subito come volontaria e fu assegnata al 25esimo fanteria dell’Armata Rossa. Da lì divenne un abile cecchino, una tra le 2000 dell’Unione Sovietica. Le sue uccisioni totali nella seconda guerra mondiale ammontano a 309, molte delle quali avvenute col celebre Mosin-Nagant in dotazione all’armata rossa.36 di quelle vittime erano altri cecchini nemici. Morì nel 1974.

4. Caporale Francis Pegahmagabow

FrancesPegahmagabowGuerriero Ojibwa, in appoggio ai Canadesi nella prima guerra mondiale, fu impiegato in battaglie sanguinose come quella a Mont Sorrel in Francia. Fu premiato tre volte con la medaglia militare e ferito due volte. 378 gli uccisi confermati, dell’esercito tedesco, oltre 300 quelli catturati. Come se non bastasse, si lanciò spesso tra il fuoco nemico per recapitare messaggi cruciali tra i vari reparti o per recuperare munizioni preziose. Finita la guerra, tornato in Canada, venne praticamente dimenticato. Morì il 5 Agosto 1952.

3. Adelbert F. Waldron

sweaponDetentore del record per maggior numero di vittime confermate da parte di un membro dell’esercito americano, uccise 109 nemici in battaglia. Non è solo per il numero di vittime che passerà alla storia ma anche per la sua precisione: si racconta che nella guerra del Vietnam riuscì ad abbattere un vietcong appostato su una palma da una distanza di 900 metri, mentre si trovava su una barca in movimento. Gli altri suoi compagni, dovevano ancora realizzare dove fosse la minaccia ostile.

2. Carlos Norman Hathcok II

1400254040195E’ una vera e propria leggenda tra le file dei Marines. Soprannominato “cecchino piuma bianca” per via dell’ornamento sul cappello, conta 93 uccisioni confermate in Vietnam. Record sorprendente per singola missione. Fu lui a sparare il colpo più famoso della storia dei cecchini. Dopo aver debellato un gran numero di vietcong, l’esercito vietnamita decise di porre una taglia di 30000 dollari sulla sua testa. Molti tentarono di farlo fuori. Un giorno, dopo un inseguimento con appostamenti durato ore, notò un luccichio a distanza considerevole. Sparò subito, uccidendo il cecchino trapassando prima l’obiettivo del suo fucile e poi l’occhio. Un maestro dai nervi di acciaio. Non fu mai catturato dal nemico. Morì nel 1999.

1. Simo Häyhä

LA-MUERTE-BLANCA-3Sono i numeri a parlare per lui: 705 morti confermati, di cui 505 col fucile di precisione e 200 col mitragliatore. Soldato finnico, nacque al confine con la Russia e intraprese la carriera militare a partire dal 1925. Prime esperienze da cecchino nella guerra “russo-finnica” tra il 1939-1940. 505 vittime in meno di 100 giorni, 542 quelle non confermate. Tutte a temperature proibitive, spesso vicine ai -40 gradi celsius. Stava da solo gran parte del giorno, mimetizzato di bianco e con un fucile corto per aumentare precisione e accuratezza. Tre mesi di seguito così. I russi provarono di tutto, altri cecchini, interi battaglioni, artiglieria pesante. Niente da fare, non fu mai catturato e ucciso da loro. Il 6 marzo 1940 un proiettile lo ferì ma venne portato in salvo dai suoi commilitoni i quali testimonieranno che la sua faccia era spaccata in due. Si riprese successivamente. Morì, da leggenda, nel 2002.

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Fonte: http://www.smartweek.it/10-cecchini-piu-letali-storia/#

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