L’Unità, Renzi, i debiti della Grecia e il festival dell’IPOCRISIA

Oggi riapre l’Unità, giornale di Antonio Gramsci, povero intellettuale comunista che ha avuto la disgrazia di dover accostare continuamente il proprio nome ad un giornale fallito, finanziato anni fa dal cane più ricco del mondo, pardon, dal pastore tedesco più ricco del mondo; un giornale dal passato comunista che fa da stampella al partito più liberista d’Italia, giusto per passare da Marx a Smith in faccia alle bandiere rosse.

Poi c’è la Grecia che rischia di fare la fine dell’Unità. Una Grecia che per la Merkel non fa i compiti e che per Renzi, ha “azzardato” il referendum. Come se c’era da aspettarselo da questi greci, ancora affezionati a quegli antichi modelli di Platone e Socrate per cui la gente contava ancora qualcosa (così almeno dovrebbe pensare uno che governa senza esser mai stato eletto).

Che cosa centra la Grecia con l’Unità? Semplice, che per Renzi la Grecia i debiti li deve pagare. Ma certo, intanto però i debiti che L’Unità S.p.a aveva con i creditori (più di 100 milioni di € di debito) sono stati pagati dal PD quando questi possedeva direttamente il giornale prima del fallimento del 1994? All’epoca il PD si chiamava PDS ed essendo lui il proprietario dell’Unità avrebbe dovuto saldare quel debito.

Un’inchiesta di REPORT che invito a vedere (link) rivela che il partito si accordò con i creditori per rateizzare il debito, ma successivamente il governo Prodi un po’ furbescamente creò una norma (le leggi ad personam non sono solo una prerogativa berlusconiana) che prevedeva la possibilità per i creditori di rivalersi sullo Stato quando un partito non era in grado di saldare un debito.

Nel 2007 il grande tesoriere dei DS Ugo Sposetti, utilizzando la scaltrezza del più abile dei truffatori, spostò l’immenso patrimonio immobiliare del partito all’interno di una fondazione. Perciò inattaccabile ai creditori. Questi, non potendo usufruire di alcun bene aggredibile sono andati a battere cassa a Palazzo Chigi per i restanti 110 milioni di €.

Quindi, il signor Renzi, prima di puntare il dito sui greci intimandogli di pagare i debiti e di fare i compiti, farebbe bene a pagare i debiti che il Partito Dittator… ehm, Democratico ha nei confronti degli italiani sia come istituzione politica che come governo. Eh, si! Perchè ricordo a LoRenzi il Magnifico che la Consulta ha reso incostituzionale la Legge Fornero e ha imposto al governo di dare ai lavoratori le pensioni che spettano loro di diritto.

Invece di contraddirsi quotidianamente da solo, il berlusconiano rampante che guida il PD dovrebbe iniziare a prepararsi il discorso del capitano che deve avvisare l’equipaggio che la nave sta affondando, perchè ormai è chiaro che di carte da giocare questo governo non ne ha nessuna. Comunque, ottimo bluff.

Alberto Fossadri

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